VIVIANI DELLA ROBBIA


 

IL "CASTELLO DI QUARATE"

 

IERI....

Il "CASTELLO DI QUARATE"

 


 

Immerso nel verde e nella tranquillita' delle colline a sud di Firenze, sulla strada che porta nel  cuore del Chianti , a circa 20 minuti dal brulichýo frenetico della citta',  sorge  il  "CASTELLO DI QUARATE" , antico Palagio  ricco di fascino e di storia situato appunto in  localita' :

"QUARATE"

Il nome "Quarate" deriva, forse, da "Centurie quadrate" degli agrimensori romani.E' questo un toponimo di origine romana che non trova riscontro in altre parti d'Italia.

La piu' antica memoria scritta di questo castello si ha in una carta fatta a Cintoia il 18 luglio 1098 con la quale Teuderico di Giovanni e Guitta sua moglie di Enrico, offrono al Monastero di Monte Scalari i loro beni posseduti in quel di Quarate.

Il Castello sorse su un insediamento romano, forse etrusco, trovandosi nei pressi della strada che dalla Lucomonia di Volterra portava a quella di Fiesole.

Dal castello, o casa turrita di Quarate, prese il nome la nobile famiglia dei Quaratesi, di parte imperiale e quindi Ghibellina, che in questa localita' sin dal secolo XII░ trasse origine, e dove, secondo una tradizione orale, essi avrebbero ospitato anche Dante Alighieri.

E fu' infatti il palagio che presso il loro castello possedettero sin da tempo remotissimo i Quaratesi, padroni di numerose altre case da signore e di gran parte del vicino territorio.

FORTEZZA MILITARE

Il regolare parametro murario a filaretto di alberese frapposto a pietra serena, l'impianto quadrangolare con cortile al centro, e la volumetria del palagio compatta e saldata dai barbacani all'esterno, sono elementi che conferiscono al palagio i caratteri di un forte e grandioso palazzo medioevale. La corte interna e' variata da un grande arco ribassato che dovette fungere da collegamento, nella parte opposta all'ingresso, alle due ali dell'edificio, e da una loggia - piu' tarda - che si appoggia sul lato sinistro a fronteggiare una scalinata esterna ulteriormente aggiunta nel tardo medioevo.

Una torre scapezzata e' quanto rimane delle forti muraglie che cingevano la parte superiore del poggio, della forte e gagliarda rocca, residenza preferita dei nobili da Quarate.

I  caratteri  stilistici  e  strutturali  della  torre  possono  essere  riferiti  a  quelli  tipici  dell' XI░-XII░ secolo: i muri dal considerevole spessore (dai 50 agli 80 cm e piu'), l'estrema scarsita' di aperture e l'ubicazione della porta di accesso (situata ad una certa altezza dal suolo), sono elementi che confermano la funzione militare di questa torre.

LA CAPPELLA

Come tutti i castelli d'importanza, anche Quarate ebbe la sua Cappella, o meglio "chiesa" come si diceva allora, dedicata a "San Michele Arcangelo". D'origine antichissima, essa sorgeva fra il castello, cioe' il palagio, e la rocca, e fu parrocchia fino al 1400, quando cioe' fu riunita, con San Salvatore a Montemasso, nella parrocchia della vicina chiesa, a valle, di San Bartolommeo.

Il titolo della chiesa "San Michele Arcangelo", caro alla fantasia mistica e guerriera dei Longobardi, sembra dimostrare che il castello fu anche sede di guerrieri Longobardi.

Forse nel castello, e per questa chiesa, Paolo Uccello dipinse la famosa predella, ora nella chiesa di San Bartolommeo a Quarate.

Nel 1884 su licenza dell'arcivescovo di Firenze mons. Eugenio Cecconi, l'oratorio di San Michele fu sconsacrato, e furono riesumate le salme che avevano trovato ivi sepoltura. Con decreto del sindaco del comune di Bagno a Ripoli, Gino Ginori Conti, datato 4 febbraio 1884, fu infatti traslata nel cimitero parrocchiale l'ultima salma, quella di Riccardo Bartolini , esumata dal pavimento dell'oratorio.

 

NEXT>>


2002 LUCA VIVIANI DELLA ROBBIA

Riproduzione vietata se non espressamente autorizzata